Incrociano questa Via...

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venerdì 12 febbraio 2016

La visione di Giliola. Paesaggio in progress


Questo post è figlio della gioia di poter assistere
alla nascita di un paesaggio: questa è un'opera che contiene
tutta la passione e l'abilità di Giliola, amica nei colori.
Porta in sé la trepidazione che spesso accompagna
un percorso impegnativo, sempre rinnovato nello spirito,
con colori che sono di certo prevalenti per desiderio
ma che sanno accogliere momenti di pura ricerca espressiva.






martedì 21 aprile 2015

Mauro Girotto


Mi è stato offerto questo spazio per presentarmi e dirmi. Non nego la mia fatica nel farlo e soprattutto la mia riluttanza. D'altronde, uno come me, che tenta di esprimersi dipingendo, forse lo fa proprio perché sente le parole un po’ nemiche.
Ormai da parecchi anni cerco, con la guida e la compagnia preziosa del maestro Luigi Spagnolo, di calmare attraverso l’acquerello il mio desiderio di comunicarmi, di dire il mio mondo e insieme di gustare il bello che la pittura racconta.
Guardando il vero che mi circonda, accumulo immagini che sono pensieri e cerco di scriverli con i colori, sul foglio bianco, supporto amico al di-svelarsi di forme fuse e con-fuse dall’azione dell’acqua.
Da subito, dentro questo spazio di vertigine, comincia la ricerca, cresce la tensione… trovo pochi appigli per la mia arrampicata.
L’immagine,  inizialmente abbozzata, si trasforma… le forme,  prima strutturate, cercano di liberarsi… quello che volevo fare non esce, lascio perdere… cerco di assecondare ciò che sta autonomamente nascendo. Se poi – raramente -  una qualche realtà trasfigurata affiora, la inseguo per riconoscerla come verità mia, come perla preziosa, trovata dentro di me, prima invisibile, ma ora riconoscibile; fugace momento in cui posso specchiarmi e dire chi e che cosa c’è dentro di me.
Ecco cosa faccio. Non chiedetemi perché, non lo so. So che in tutto questo c’è un evento, un cammino, un salire su un Tabor per immergermi in un dialogo altro, fatto di un miscuglio di ricerca, di scoperta, di necessità, che mi costringe a guardar oltre, a camminare oltre.
Mauro


Ho incontrato Mauro nel "Giardino dei Sogni" che il mio ex collega Luciano Grendene, uomo buono e di grande fede - già volato via dopo un tempo lungo di sofferenza - aveva immaginato e costruito con rara sensibilità e grande amore per la Natura e per la Bellezza sopra un fazzoletto di terra rubato all'incuria del tempo. Un progetto subito molto apprezzato ma che Luciano voleva far conoscere soprattutto ai giovani attraverso diverse attività, tra cui il corso di acquerello affidatomi nel 2001. Era da solo, un po' discosto, Mauro, in un mattino umido di Ottobre, osservava per capire come iniziare quell'azione così desiderata e per niente facile che ancora lo sta impegnando. Poche parole tra noi, divenute nel tempo forte e sincera amicizia.
Luigi







martedì 21 ottobre 2014

PAOLA ZUCCOLLO si presenta


Immaginare la mia vita senza gli acquerelli, ormai, per me è impensabile. Ho incominciato a frequentare "La via dell'acquerello" trascinata da una mia amica, più che altro per farle compagnia, perchè io l'acquerello non lo conoscevo. Devo confessare che all'inizio è stato sconfortante, non capivo e non sapevo come distribuire acqua e colori.


Ho sempre amato disegnare, fin da piccola quando ancora non andavo a scuola, portavo via la carta dello zucchero o del formaggio a mia mamma, mi infilavo sotto il tavolo della cucina per non essere vista dal mio burbero papà e lì... disegnavo le mie principesse.


Crescendo, ricordo che a scuola le mie compagne facevano la fila perchè facessi per loro i miei disegni a fine compiti. Io mi divertivo un mondo.
Gli anni passano e per varie vicissitudini si tralascia... Però c'è stato un periodo in cui, con i colori per la stoffa, mi divertivo a dipingere, su cuscini, fiori e animali. Fino a che mi sono appassionata con l'arte dell'acquerello. 


Non ci credevo quando due anni fa, a un concorso "en plein air" pur semplice, su a Laghi, arrivai seconda e mi premiarono e applaudirono; secondo me, dissi, non lo merito, però i giudici non la pensavano così. Ora il mio lavoro è esposto nel Municipio del paese e ne sono fiera.


La mia evoluzione e il mio miglioramento sono abbastanza evidenti dai primi lavori sconfortanti. Ora quando mi immergo nei miei lavori non sento il passare del tempo e mi estraneo completamente da tutto e da tutti. Le mie figlie dicono che è inutile parlarmi, tanto vivo in un'altra dimensione. Che ci posso fare? Comunque il mio obiettivo è migliorare sempre più e non sentire più ostacoli, so che ci vogliono molto tempo e tanta esperienza, ma spero di arrivare e di essere finalmente soddisfatta del mio lavoro, me lo auguro!


giovedì 23 gennaio 2014

GIANCARLA GIACOMELLI


Acquerello...

e il ricordo corre a mio padre 
e alle piccole scatoline trasparenti 
con i cerchietti colorati che mi regalava ogni tanto... 
i pomeriggi d'inverno con i colori che riempivano i fogli bianchi...

e poi i piccoli lavori ad olio unicamente monocromatici 
nel periodo della scuola media
e infine... il nulla...

un diploma tecnico che non rappresentava il mio desiderio nascosto, 
ma a quel tempo pochi potevano andare a studiare lontano... 

 
fino al giorno in cui un'amica quasi mi costringe ad accompagnarla ... 
e così ho scoperto La Via dell'Acquerello 
e con essa la gioia di ritrovare colori
e sensazioni che credevo perdute.

Seguire gli insegnamenti di Luigi, i suoi preziosi suggerimenti, 
accettando gli ermetici commenti ed anche le sfide, 
mi ha portato ad osservare il tutto attorno a me in modo diverso, 
a catturare la particolare sensazione che scatena 
la voglia di disegnare e di perdersi nelle trasparenze dei colori.... 
è inebriante 
come lasciarsi trasportare 
sulle note di un tango argentino.


venerdì 13 dicembre 2013

Mostra Personale di Carla Anna Pretti


E' bello osservare che a volte le occasioni si presentano
in modo inaspettato e quindi ancor più gradito.
Carla Anna Pretti, dopo il duetto con Giancarlo,
ha ricevuto la richiesta di esporre a Piovene Rocchette,
nella stessa sala ex Poste, ora sede della Pro Loco,
dove ha avuto inizio il suo cammino artistico.
Una grande soddisfazione per lei, naturalmente,
ma anche per famigliari e amici, spettatori felici!

martedì 5 novembre 2013

GRAZIELLA CARLASSARE


"Fin da piccola avevo la passione per il disegno, ma le scelte nella vita mi hanno portata a non approfondire questa predisposizione. Confesso che durante il triennio della scuola media inferiore, pur ottenendo buoni risultati nel disegno, non sono mai riuscita ad appropriarmi di una tecnica specifica per dare colore ai miei lavori.

Dopo la nascita dei miei figli, Anna e Michael, 
ho passato molti momenti a disegnare con loro,
assaporando i loro primi segni di matita 
e la loro passione per colorare. 


Poi, per motivi di lavoro, ho avuto l'occasione di conoscere Luigi: la vita è strana a volte, nel tempo ti ridà le cose che hai perduto o che hai lasciato durante il tuo cammino.
Frequentando i corsi di acquerello dell'Università Popolare ho potuto piano piano ritornare a disegnare... e "acquarellando" ho dato colore ai miei pensieri e alle mie emozioni.

Questa esperienza e l'appartenenza al gruppo "La via dell'acquerello", al quale mi sono iscritta nel 2004, mi hanno dato la possibilità di esprimermi, di lasciarmi andare, passando oltre i "paletti".


Dipingo soprattutto per me stessa, 
sento che mi rende libera e in pace con il mondo: 
solo allora "esce" il mio piccolo capolavoro. 
Ho un sogno: vedere pubblicata una mia illustrazione..."

Con queste righe si presenta la nostra amica Graziella.

lunedì 14 ottobre 2013

NOTE DI COLORI - Carla Anna Pretti e Giancarlo Rigobello

La grande soddisfazione dopo l'allestimento della mostra

Metto di seguito alcune righe scritte per la presentazione.
"...
Di Carla metterò subito in rilievo l'amore per l'architettura. Linee e costruzioni sono la base della sua pittura, anche se alcuni soggetti, trattati nel tempo, dimostrano come sappia ben districarsi pure in altre direzioni. Direi che il colore ha saputo imporsi in modo evidente in questi ultimi due-tre anni. Soprattutto è cambiato decisamente il suo modo di entrare nella pittura. Vederla affrontare con determinazione e serenità situazioni anche complesse fa davvero piacere e per questo vorrei proporre il suo atteggiamento quale segno di una maturità acquisita, sia per quanto riguarda la tecnica e la capacità espressiva, sia per il senso che noi intendiamo dare al cammino di per se stesso oltre che alla meta cui legittimamente aspiriamo.


Di Giancarlo posso solamente in parte assecondare il desiderio che io dica di lui poche parole.
La sua ritrosia ad occupare il campo è conosciuta da tutti, spesso ci rammenta che le sue opere vanno osservate da lontano, si muove quasi in punta di piedi, non solo sulla carta ma anche quando cammina 
in mezzo a noi. Osserva con attenzione i diversi acquerelli, è pronto a sottolineare le conquiste di ciascuno, 
è generoso per natura, rimane incantato ed è sincero!
Ma il suo lavoro, che oso definire certosino, lo ha portato finalmente ad una consapevolezza che fino a qualche tempo fa nemmeno si sarebbe sognata. Forse il segno-disegno conquistato con una caparbietà non comune, gli ha permesso, lungo il percorso, di incontrare anche quei colori particolari che, nella trama fitta e a volte intricata, nascondono – o manifestano - una sensibilità e un amore per il bello decisamente invidiabili.
Adesso lui si trova davanti ai suoi quadri e pensa che forse non sono suoi, o, meglio, sa che sono frutto della sua creatività e della sua personalissima ricerca, ma vederli tutti insieme... beh! È una sorpresa che lo lascia del tutto stupefatto e meravigliato.
...

A parte abbiamo voluto mettere alcune opere del nipote di Giancarlo, Tommaso, sono significative di un'attenzione particolare che il nonno ha saputo donare, sono il segno di una libertà e qualità espressive che nel bambino, grazie a Dio, sono normalmente presenti. Sta a noi sperare che in questo mondo costruito sempre più su tecnica e commercio, abbia ancora senso parlare di arte e farne esperienza, al punto di comprendere come per l'uomo la semplice libertà di esprimersi artisticamente sia una ricchezza unica, da salvaguardare e da promuovere.

Concludo con una frase che ho letto scorrendo i miei appunti...

"Ricordate che l'acquerello è la tecnica più difficile, 
ma, in un certo senso, anche quella che dà più soddisfazioni.
Non hà nè l'austerità del disegno in bianco e nero, 
nè la sontuosità della pittura ad olio, 
ma è un contributo luminoso 
al vocabolario dell'arte."


Luigi -Velo d'Astico, 12 Ottobre 2013 – Biblioteca Comulale "A.Fogazzaro".

L'altra creatività di Carla Anna!!!

venerdì 4 ottobre 2013

Duetto di Carla Anna e Giancarlo

 
Ci stiamo preparando per la serata inaugurale
che vedrà per la prima volta in mostra,
sotto forma di duetto, le opere di due amici, 
Carla Anna e Giancarlo,
che insieme hanno iniziato nel lontano 2005,
dentro la saletta ex poste di Piovene Rocchette,
il loro percorso colorato in... acqua!
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